La custodia dei beni di creazione

Ed ora con questo volume (Ed. Società Cooperativa Sociale Frate Jacopa, 2009) vogliamo celebrare l’anniversario del decennale dei Capitoli Spirituali di Assisi, avviando una riflessione e un ripensamento sulla custodia dei beni di creazione eco patrimonio dell’umanità, per combattere il dramma di una povertà subita, cronica, organizzata e rendere ragione della originaria fraternità umana.

La parola "custodia" ci rimanda alla Bibbia (Genesi) ben "ruminata" da S. Francesco e da lui vissuta con amore, in un’ottica di responsabilità e di partecipazione all’azione creatrice del Padre, per assumere in prima persona il compito da Lui assegnato ad ogni uomo di custodire il "giardino" perché lo faccia crescere in vista della realizzazione dei "cieli nuovi e della terra nuova" alla fine dei tempi.

La creazione come insieme dei beni universali, cioè accessibili a tutti per diritto nativo, deve essere rispettata contro ogni tentativo di sovvertire l’ordine voluto dal Creatore, come avviene ai nostri giorni in dicembre 2009 il Cantico online 13 cui sembra diffondersi in modo inarrestabile una volontà di mercificazione della vita al servizio di interessi privatistici che negano valore ai quattro principi fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa: dignità della persona umana alla luce del Vangelo, salvaguardia del bene comune, sussidiarietà e solidarietà. Per attuare questi principi emerge la necessità di accostare all’ecologia ambientale, un’"ecologia autenticamente umana" (Giovanni Paolo II) che rispetti la vita umana dal concepimento fino alla morte naturale, poiché se l’uomo non riesce a governare se stesso, come potrà governare la natura che gli è stata affidata?

Come francescani vogliamo fare nostra la visione di una Chiesa esperta in umanità e ci uniamo a S. Francesco nella lode al Creatore per le creature buone e belle che Egli ci ha donato, affinché viviamo non per la sopraffazione e per il dominio, ma in spirito di carità fraterna e operiamo per portare la riconciliazione tra tutti i popoli della terra in quello spirito di pace che ha sempre animato i nostri Capitoli Spirituali di Assisi.Come è tradizione, ai momenti di riflessione anche nel Capitolo Spirituale del 2008 sono seguiti momenti di preghiera che hanno avuto il culmine nella celebrazione eucaristica, fonte di vita fraterna in Cristo, da cui si diparte la nostra responsabilità e il nostro ministero per "umanizzare gli spazi della convivenza umana" (Nota Pastorale Cei 2007). Di tutti questi momenti sarà data testimonianza nelle pagine di questo volume perché ne sia conservata memoria come di una tappa significativa della feconda vita dell’Ofs negli anni duemila.Consegniamo gli Atti arricchiti da due brevi saggi (in Appendice Percorsi di pace) che attestano il lavoro formativo della Scuola di Pace Nazionale. Accompagnando l’Ofs Minori ormai da quindici anni, essa ha costituito un seme importante per l’origine dei Capitoli Spirituali e continua a costituire un peculiare alimento formativo interdisciplinare per incrociare la spiritualità francescana con i problemi del mondo. I due lavori si riferiscono a trattazioni svolte durante il Seminario della Scuola di Pace e sono altamente rappresentativi del suo operare:

• il primo saggio "Umanesimo francescano ed ecologia" di p. José Antonio Merino, già Rettore della Pontificia Università dell’Antonianum, rende ragione della ricchezza della specificità francescana alla sua fonte e nell’incarnarsi della storia, prospettando il compito della sua riattualizzazione;

• il secondo saggio "Totalitarismo, mercificazione, utilitarismo" del Prof. Giuseppe Tumminello, docente di sociologia (Università di Parma), attraverso una selezione di autori appositamente "montata" in un discorso critico unitario nello spirito della tradizione francescana, prospetta la dimensione della "perversione" quale cuore della critica alla crisi globale, e dunque la via della "penitenza" come via di riparazione e di salvezza per tutta la società.

A cura di Argia Passoni