L'appello. Ora l'Italia dica no alle armi nucleari

 

Le sollecitazioni del Papa vengono riportate dalle associazioni,
anche per ricordare il documento firmato dai leader della Chiesa cattolica
di tutto il mondo, sempre in occasione dell’entrata in vigore del Trattato.
Un testo che ribadisce la convinzione globale “che le armi nucleari debbano
essere abolite”. Per decenni la Chiesa cattolica è stata in prima linea
nell’opporsi alle armi nucleari e ora, queste associazioni, si uniscono
alla Campagna nazionale Italia ripensaci, chiedendo a voce alta
alle istituzioni italiane che venga ratificato il Trattato.
Il documento verrà proposto alla firma di altri movimenti cattolici fino
al 23 maggio, il 2 giugno verrà reso pubblico, in coincidenza con
la Festa della Repubblica, con lo slogan Una Repubblica libera dalle armi nucleari.
“Se il Governo ed il Parlamento italiano vogliono ascoltare il messaggio ed il magistero
di Papa Francesco così come i tanti appelli che vengono dal mondo cattolico e dalla società civile,allora devono prendere in esame la possibilità di ratificare il Trattato di proibizione delle armi nucleari”

(Dall’intervista di Anselmo Palini a Vatican News).

La Fraternità Francescana e la Cooperativa Sociale Frate Jacopa
aderiscono all’Appello “Ora l’Italia dica no alle armi nucleari”,
condividendone pienamente le motivazioni per un futuro di pace.

 

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